La firma sulla busta paga : presa visione o per quietanza

La firma sulla busta paga : presa visione o per quietanza

La firma della busta paga dimostra di aver ricevuto lo stipendio?

E’ un comportamento molto scorretto quello del datore di lavoro che fa firmare la busta paga al lavoratore dipendente, senza però, materialmente, versargli lo stipendio; purtroppo si tratta di un comportamento molto frequente.

Cosa può fare il dipendente in questo caso per recuperare gli arretrati ?

La firma costituisce prova del versamento dello stipendio, oppure il lavoratore potrà rivalersi in qualche modo per ottenere quanto gli spetta ?

Andiamo a scoprire insieme cosa si può fare per recuperare gli stipendi non versati, anche a seguito della firma della busta paga.

Busta paga firmata ma niente stipendio: occhio a cosa firmate!

Una premessa è obbligatoria: la Cassazione con giurisprudenza ormai consolidata nelle Corti, non ritiene la firma della busta paga sufficiente per il datore di lavoro per dimostrare di aver versato lo stipendio: occorre, in tal senso, che vi sia data prova con la tracciabilità, ad esempio di un bonifico bancario oppure di un assegno.

Lo hanno sancito dapprima gli ermellini con la Sent. n. 157 del 1986, e più di recente il Tribunale di Bari nella sentenza n. 4754 del 12 ottobre 2016.

Vi è, però, una differenza sostanziale tra le buste paga che andate a firmare, quindi vi invitiamo a fare molta attenzione alla tipologia.

Presa visione e accettazione della busta paga

Se sulla busta paga c’è scritto che state firmando per “presa visione e accettazione” oppure “per ricevuta”, la vostra firma indica semplicemente di aver ricevuto la busta paga, non implica, quindi, che la vostra firma sia apposta per quietanza.

Per ottenere gli stipendi che vi spettano, rivolgendovi ad un avvocato, potrete procedere con “decreto ingiuntivo”. Si tratta di un provvedimento attraverso il quale, in tempi rapidi, potrete ottenere la vostra rivalsa e quanto vi è dovuto.

Firma per quietanza

Diverso il caso in cui voi apponiate la vostra firma per “quietanza”.

Come abbiamo già chiarito sopra, infatti, sebbene il datore di lavoro con la busta paga firmata non abbia comunque una prova di aver versato lo stipendio, e sia tenuto ad esibire un assegno, un bonifico o altri mezzi di pagamento tracciabili, con la firma per quietanza la vostra rivalsa avrà delle tempistiche un po’ più lunghe, in quanto non sarà sufficiente un decreto ingiuntivo.

Con il sostegno del vostro avvocato, infatti, dovrete agire con una vera e propria causa in Tribunale, e i tempi non saranno di certo rapidi.

Il nostro consiglio, pertanto, è quello di non apporre firme sulla busta paga per quietanza, ma solo per “presa visione e accettazione”, in modo che, qualora il datore di lavoro non proceda a versarvi lo stipendio, la rivalsa sarà quantomeno rapida e non troppo esosa.

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